Sono nato a Senigallia nel 1972 e vivo e opero nella mia città; ho frequentato l'Istituto Statale d'Arte “Adolfo Appolloni” di Fano con l'indirizzo di Decorazione Pittorica e Studio di Progettazione con successiva elaborazione di decorazoni parietali per ambienti interni di negozi e abitazioni,conseguendo prima il diploma di “Maestro d’Arte” poi la “Maturità d'Arte Applicata” nel 1992. Pur non continuando gli studi, ho sempre coltivato il mio interesse per l'arte, sperimentando e personalizzando le mie tecniche prevalentemente grafiche e graffitiste.
 
 
 
Lavoro maggiormente su cartoncino utilizzando matita/china/acrilico e pastelli ma uso anche altri supporti, quali tavole e tele a seconda delle esigenze di realizzazione. I miei disegni sono piuttosto complessi e ricchi di particolari. Solitamente occupano tutta la superficie e ogni singolo spazio è lavorato a sfumature; sui supporti in cartoncino utilizzo molto la matita e accosto ad essa il nero della china che è per me un colore fondamentale; su tavole o tele utilizzo colori acrilici
 
 
 
 
 
 
Amo rappresentare vedute urbane e scorci di quartiere fantastici, con prospettive distorte; occhi e visi spesso fondono insieme creando immagini surreali, visioni introspettive del mondo che riesco a manifestare solo attraverso la mia arte.
 
 
 
 
 
Sono due i concetti con cui affronto un nuovo lavoro: i Disegni Studiati e i Disegni Casuali. Nel primo caso lo scheletro del disegno parte da un mio pensiero, da uno studio di ciò che voglio rappresentare. Da una prima immagine ne tiro fuori un'altra e seguendo le linee costruisco l’opera, così il tetto di una casa si lega al muro di un'altra che a sua volta crea un viso da incastrare nel disegno per poi tornare a essere casa o albero o occhio fino a quando tutto il foglio non è pieno e completo.
 
 
 
 
Nel secondo caso tutto cambia, non parto più da un idea stabilita, ma vado a caso, prendo la matita e scarabocchio tutto il foglio in modo confuso senza freni e pensieri; una volta costruito lo scheletro intervengo nei singoli spazi colorandoli, inserendo immagini e cancellando parti che ritengo superflue. Il colore poi fa il resto e ottengo un risultato a mio avviso gradevole.
 
 
 
 
 
Nel corso dei i miei lavori, è nata una figura che in seguito chiamerò Gibas (vedi “Momento d’Ira”). Il Gibas non è altro che una figura umana stilizzata che ho deciso di rappresentare in altri lavori; essa può assumere diverse forme e colori, forme che ripeto all’infinito, che fondo insieme, muovo in modo aspirale, che gestisco insomma come voglio. Ho deciso di dargli questo nome perché non è altro che lo pseudonimo che mi è stato affibbiato… il Gibas sono io.
 
 
 


1996

1997

1998/99

2000


2004

2005


2006



Personale presso "Osteria del Teatro", Senigallia .
Collettiva presso Galleria "Expò ex", Senigallia.
Rassegna artistica "Le Vie dell'Arte".
Partecipazione presso associazione "Giovani Artisti Senigalliesi", Senigallia.
Esposizione presso "Galleria Antonacci" ,Fano.
Esposizione presso Palazzo del Duca per "Festa della Musica Europea", Senigallia.
Personale presso Galleria "Oreste Gambelli".
 
 
 
 
 
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